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Mercoledì 23 Ottobre 2019
Parrocchia S.Stefano
di Osnago
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La Madonna del Colombaio

...la “nostra” Madonna Assunta (custodita nella chiesa parrocchiale).

Personalmente, ignoro il nome dell’artista che ne modellò la statua venerata nella nostra chiesa parrocchiale. Gliene rendo comunque gran merito: e una statua nobile, armoniosa e decisamente degna del titolo che si addice alla Vergine Madre che siede nei cieli al fianco del suo Figlio Divino.

Non conosco neppure esattamente i termini della sua collocazione qui da noi. È noto però che, fin dall’erezione della prima chiesa della nostra comunità Osnaghese, la Madonna fu compatrona, con Santo Stefano, della nostra parrocchia.
È antica comunque questa statua. Dev’essere stata sottoposta nel tempo a diversi restauri. L’ultimo le fu praticato negli anni cinquanta del secolo scorso. Negli anni sessanta, poi, con una cerimonia solennissima Le fu imposta la corona d’oro forgiata con la fusione delle donazioni in oro e preziosi che la popolazione ha sempre tributato a Lei con devozione e riconoscenza.

La stessa corona di stelle che Le circonda attualmente il capo è sì posticcia e impropria, ma è un’ulteriore testimonianza di affettuosa venerazione e di doveroso ringraziamento.

È decisamente maestosa ed avvincente l’effigie della nostra Madonna Assunta.
Io però desidero soffermarmi soprattutto sull’aspetto meravigliosamente espressivo del suo volto radioso. Da esso traspaiono sentimenti che ispirano profonde riflessioni e che avvincono significativamente il cuore infondendo nell’animo immensa fiducia e sublime speranza.
In quegli occhi rivolti all’altissimo che la volle Madre del suo Divin Figlio si riflette il ricordo delle esperienze vissute all’insegna della totale disponibilità verso i disegni del Creatore. Vi si rifrange la responsabilità materna che il Figlio le affidò dalla croce verso l’intera umanità.

Vi affiorano le impronte degli eventi e delle vicissitudini che ne caratterizzarono la vita densa di promesse, di virtù e di sacrifici. E la nostra pur attuale gratitudine va chiaramente espressa a chi, nello scegliere l’immagine di una Madonna per la nostra Chiesa, ha pensato proprio all’Assunta, impareggiabile esempio per ciascuno di noi.
In effetti, la Vergine ha conseguito la gloria eterna dopo essere stata fanciulla operosa nel Tempio di Dio. Si professò umile ancella nell’accogliere l’annuncio dell’Angelo a Nazareth. Si prodigò premurosamente a soccorrere la parente Elisabetta. Divenne madre affettuosa e devota nella capanna di Betlermrne. Accolse sorpresa e riconoscente la visita dei Pastori e dei Magi. Intraprese con fiduciosa prontezza la fuga in Egitto. Più oltre si rivelò preoccupata ma consapevole nel ritrovare Gesù fra i dottori nel tempio. A Cana non esitò a mostrarsi determinante nel soccorrere altruisticamente gli sposi in difficoltà. Pur provata ed affranta, affiancò silenziosa il figlio morente sul Golgota. Piena di speranza e di fede attese con discrezione la Sua risurrezione. E con rassicurante disponibilità sostenne gli Apostoli nella nascente Chiesa primitiva.
Questo sembra volerci ricordare dalla sua cappella nella nostra parrocchiale. E non ci sfugge che: dalla sua nicchia illuminata ha accolto nel tempo le suppliche ferventi dei nostri tribolati.

Ha benedetto amorevolmente le coppie di sposi novelli nel giorno delle loro nozze. Ha espresso protezione alle puerpere che vennero benedette presso il suo altare. Ha elevato al divin Figlio preghiere propiziatorie per chi implorava la Misericordia divina o riceveva l’ultimo saluto al profumo dell’incenso e asperso con l’acqua lustrale. Infine, ha accolto nei secoli le lodi melodiose che i fedeli osnaghesi Le hanno tributato nelle innumerevoli celebrazioni liturgiche.

- scritto nell'anno 2005 -

Autore del testo

Alfredo Ripamonti
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