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Mercoled 23 Ottobre 2019
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La Madonna di via XX Settembre

...la Madunina di BSA

Lo scorso anno, alla camminata dellultimo giorno di lezione nelle scuole elementari, si snod fra boschi e campi un allegro serpentone di alunni, insegnanti cd appassionati di attivit campestri. In testa camminavamo costantemente in tre: la maestra Pedrone, il sottoscritto e Pierluigi Caglio della sezione Alpini.
Giunti, insieme al nostro gruppo, con qualche minuto di anticipo sul resto della carovana, si fece una piccola sosta presso ledicola della Madonnina del Colombaio. Fu Pierluigi ad avanzare unosservazione: Anche questa Madonna senza Bambino. Tutte le statue delle nostre Madonne non hanno Ges Bambino. Gli feci osservare che alcune delle nostre statue hanno s il Bambino: la Madonnina delle Orane, quella che sovrasta lingresso del Cimitero e la Madonnina di Bsa, in via XX Settembre.

Eccoci dunque presso codesta edicola che fino agli anni cinquanta segnava il confine fra il centro abitato e le quattro cascine che sorgevano un po oltre: Bislac, il Dossetto, il Dosso e la Canova.
Per la verit, costruito a ridosso delle mura di cinta del chioso di Casa Arese, il tempietto sempre stato curato, nel passato, dalle famiglie dellormai demolito cortile agricolo di via XX Settembre di cui i Bsa (Colombo, di parentela) erano abitanti nellestremo settore verso Est.
La signora Angelina Colombo (che ora abita altrove) ben ricorda che a prendersi scrupolosa cura della Madonnina era una certa Mariett originaria della Canova, ma che abitando presso i Bsa sincaricava non solo del decoro di quellimmagine sacra, ma partecipava allallestimento di un altarino al momento in cui, al tempo delle Litanie (latanei), il sacerdote ed i fedeli uscivano di buonora a benedire la campagna che tornava a rivegetare dopo il lungo inverno.

Il tempietto di allora era di modestissime condizioni. Non era appariscente e ben curato come lo si vede ora, dopo che gli alpini ne hanno effettuato un pregevole restauro.
La Madonnina tuttavia quella di sempre. Incoronata col Bambino.
Devessere li chiss da quanto tempo, a protezione di queglimmensi campi di cui ormai non esiste altro che un modesto e malinconico scampolo.

Ma, ora, la nostra Madonnina ha ben altro su cui vigilare. Son sorte l attorno numerose villette ben schierate in diverse vie. Fanno bella mostra di s alcuni condomni di recente fabbricazione. Presto, forse, anche la cascina che raggruppava oltre i Bsa anche i Boss, i Cumpesitt, i Belon, i Campee, i Bernarditt, i Sala vedr sorgere sulle sue fondamenta un altro complesso edilizio con tante e tante nuove famiglie a cui la Madonnina volger il suo sguardo benevolo.

Per ora, a curare la sua immagine sono i condmini del palazzo pi prossimo alla sua edicola. E ci si augura che tale devota attenzione non abbia mai ad affievolirsi. Lo si spera vivamente, perch Osnago ha grande venerazione per le sue Madonne.

- scritto nell'anno 2001 -

Autore del testo

Alfredo Ripamonti
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